Manifesto

EAAP, il marchio dell’acquedotto più grande d’Europa, in Puglia è su tutti i tombini. Sotto la ghisa pesante, di notte l’acqua scorre rumorosa. Non sai se sia fogna o preziosa acqua sorgiva dei monti lucani, incanalata in aridi solchi.  

EAAP è un'Editrice fluida che scava brecce nel cemento alla ricerca di perle. Si cammina sull'orlo, si naviga a vista, "ll'acqua va ar mare". 

Se l'aria è tersa vedi oltre l'orizzonte. Di fronte a noi l’est. 

Il mare decreta il vincitore. E’ traffico incessante: uomini, sogni, merci. Il suo presente ci appare come un tentativo di liberazione finito in macerie. Brucia, i suoi popoli si son rivoltati.

Siamo rivolti a sud, grati agli antichi greci ed eredi dei borboni. Servi, sogniamo una rivincita. Un’intima possibilità di riscatto. 

La memoria è tutto quel che ci resta. Crediamo nelle città culla di rivoluzione. Lottiamo per l’unità delle classi lavoratrici, a qualsiasi titolo impiegate. Agiamo a supporto di sacche di resistenza e mutuo soccorso. Perché ci sentiamo debitori verso la nostra terra, Anonimi per la legge e Autonomi per necessità. 

Abbiamo qualche mezzo, cattedrali nel deserto e arte di arrangiarci. Raccontiamo di soprusi, rabbia sorda, riflessioni a margine, rassegnazione. Cerchiamo la bellezza e la semplicità.

Convinti che si possa pensare e fare bene, sotto la volta celeste, anche a queste latitudini, dove il mondo si gioca una delle sue ultime carte.

Macchia Libera, aprile 2015